mercoledì 7 agosto 2024

ESTATE 1967


Estate 1967

«Questa estate, la gioventù di tutto il mondo si reca in sacro pellegrinaggio nella nostra città, per affermare e celebrare una nuova alba spirituale. Il ruolo della gioventù della nazione che ha dato vita ad Haight-Ashbury è una piccola parte del risveglio spirituale mondiale. Le ragioni di questo non contano. È un dono di Dio che dovremmo accogliere, nutrire e di cui dovremmo fare tesoro»

Il 13 maggio venne lanciato il singolo San Francisco (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair), scritta dal cantante dei The Mamas & the Papas John Phillips e cantata da Scott McKenzie. La canzone, che raggiunse subito la cima delle classifiche musicali di tutto il paese, preannunciava in arrivo con la nuova stagione, un clima di amore e ospitalità

«Se stai andando a San Francisco,
Assicurati di indossare fiori tra i capelli,
Se stai andando a San Francisco,
Incontrerai persone gentili,
Per coloro che vengono a San Francisco,
L'estate sarà un love-in...»



Il sito

IL SITOOOOOO



martedì 30 luglio 2024

Sii qui ora






Nel 1962 aveva incarichi in 4 dipartimenti della università di Harvard, contratti di ricerca a Stanford ed a Yale: prestigio e denaro non gli mancavano.
Ma nel suo mondo mancava qualcosa. Sebbene non riuscisse a capire esattamente cosa.
Le teorie di raggiungimento, motivazione e ansia che stava insegnando agli studenti sembravano scalfire appena la barriera di mistero che circonda la vita.
La crepa esistenziale nella vita di Alpert inizia ad allargarsi quando il leggendario Thimothy Leary ( allora psicologo di Harvard, più tardi profeta della controcultura degli anni sessanta) divenne suo collega e compagno di bevute.
Nel corso di un viaggio in Messico Leary aveva scoperto i Tioananctyl, dei funghi allucinogeni; Alpert rimase colpito sentendolo commentare che , dopo averli ingeriti una sola volta, aveva imparato di più che in tutti gli anni trascorsi a occuparsi di psicologia.
La sostanza psicotropa assunta causò ad Alpert delle visioni in cui percepire con oggettività la propria vita come professore di successo: esperi la presenza di un “ io” dietro la facciata della propria erudizione, l’io della saggezza e della percezione senza tempo. Comprese che la psicologia accademica non offriva nessun strumento per spiegare queste esperienze. Era quello che stava cercando.
Più Alpert assumeva sostanze psichedeliche e più lo infastidiva l’idea di dover lasciare quegli splendidi mondi astrali per tornare alla banale realtà e più si emarginava e veniva allontanato dal mondo accademico e dai suoi colleghi.
La svolta arrivò quando venne sollevato dai suoi incarichi e si affacciò ad un periodo di crisi in cui non sentiva più alcun legame col mondo accademico e non riusciva neanche a trovare un modo per ricreare gli stati di coscienza che aveva provato.
Quando un ricco conoscente lo invitò a fare un viaggio in India colse al volo l’occasione, la sua idea era di percorrere quel paese alla ricerca di asceti e santoni ma quando si trattò anche di fumare hashish e prendere acido Alpert cominciò a sentirsi insoddisfatto e depresso, era li per cercare qualcuno che
“Sapesse” – che conoscesse i segreti della vita interiore e fosse immune ai problemi della gente comune- invece era finito per diventare niente più che un turista come tanti altri.
Recita un detto “ Quando l’allievo è pronto, il maestro farà la propria comparsa”
Sull’orlo della disperazione , Alpert era seduto a un caffè per hippy nell’India del nord quando vide entrare un occidentale alto e dai capelli lunghi intrecciati di perline.
Alpert senti immediatamente che quell’uomo chiamato, Bhagwan Dass e considerato dalla gente dl posto come un guru, “ Sapeva “ .
Aveva percorso migliaia di chilometri solo per trovare come maestro un giovane californiano!
Seguendo Bhagwan Dass in giro per l’India, imparando canti sacri e mantra, viaggiando e vivendo senza quattrini, Alpert arrivò a comprendere cosa significa vivere nel presente e liberarsi dell’idea cha la storia della propria vita sia particolarmente importante.
Quando Alpert chiese a Bhagwan Dass per quanto a lungo pensava che avrebbero girato per il paese il maestro rispose “ Non pensare al futuro. Semplicemente sii qui ora “
La parte principale del libro è la voce di un novizio che scopre delle verità spirituali e vuole condividerle con il mondo, il libro è impaginato come gli inserti di un giornale con Mantra e citazioni, è ricco di sgargianti e spesso bellissime illustrazioni, il libro può risultare ad alcuni lettori un po’ “ fricchettone “; non bisogna inoltre farsi scoraggiare dall’uso frequente di parole come “ amore “ e “ guru “ e dalle ricorrenti rappresentazioni di divinità indù è questa la parte principale del libro che , se affrontata con disposizione mentale giusta , può regalarci un potente “ trip mentale “
Il percorso di Dass da accademico di Harvard a guru, offre una bellissima narrazione, e nel suo liberarsi di una vita vecchia e in qualche modo priva di senso come di pelle morta Albert ricorda l'Agostino delle Confessioni
Sintesi della recensione di Tom Butler-Bowdon 2005


Con “Le porte della percezione” di Aldous Huxley e “Il potere di adesso” di Tolle, questo saggio completa una trittico imperdibile per chi desidera approfondire concetti come Cambiamento, Crescita personale e Scoperta del sé.

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lunedì 29 luglio 2024

Le porte della percezione







Aldous Huxley (1894-1963)

Un istinto primordiale comune a tutti gli esseri viventi è la sopravvivenza.
Normalmente il nostro cervello funziona con un “MECCANISMO SELETTIVO” filtra le informazioni e privilegia quelle rilevanti per la “ NOSTRA SOPRAVVIVENZA“.

Come conseguenza si ha che il nostro stato mentale è sempre attento a calcolare velocemente le relazioni tra le cose, misurando, analizzando e valutando tutto in modo inconscio.
Huxley, cerca di comprendere quanto questo ci possa RENDERE LIBERI o ci possa IMPRIGIONARE, ma il nostro modo di vedere è influenzato da coloro che hanno la capacità di imporre agli altri la propria visione del mondo e questo porta ad una “ PERCEZIONE UNIFORME DEL MONDO “.
Uno dei percorsi seguiti da Huxley per aggirare le catene della “ CONFORMITA' PERCETTIVA” è stato lo studio degli "stati mentali" di mistici o religiosi che con le loro esperienze di “stati elevati della coscienza” hanno portato la coscienza umana ad un altro e più alto livello.
Il libro si apre con la frase di William Blake
“ se le porte della percezione venissero pulite e purificate tutto apparirebbe all’uomo come è , Infinito”

Huxley desidera avere almeno un assaggio degli stati elevati di coscienza descritti da visionari come Blake, Swedenborg o i mistici orientali.
Nella mescalina trovò una possibile scorciatoia per aprire le porte della percezione.
La mescalina è un estratto della radice del peyote, un cactus messicano che da tempi immemori viene mangiato e venerato dalle popolazioni locali grazie alle sue proprietà enteogene.
La sostanza, che al tempo non era proibita, inibisce la produzione degli enzimi che regolano la fornitura di glucosio alle cellule cerebrali.
Il libro descrive le esperienze provate. Per Huxley l’esperienza della perdita del senso di sé fu estremamente liberatoria. Liberandosi temporaneamente dell’ego, riuscì a vedere il VERO MIRACOLO DELLA ESISTENZA, vide che poi ciò che sente l’individuo non è poi così importante, che i pensieri di scarso valore e le pretese che ci riempiono di solito la mente ammontano a nulla se posti di fronte alla meraviglia dell’essere.

Ma Huxley si reso anche conto che una apertura della mente causata da sostanze chimiche può essere solo temporanea , ma non visse per assistere alla rivoluzione degli anni sessanta , periodo in cui questo essenziale ammonimento venne dimenticato.

Il trattato di Huxley e le innumerevoli conferenze,da lui tenute nel famoso Esalem Institute affascinarono tutta una generazione e, per quanto quasi casuale, fu uno dei semi che diedero impulso a un nuovo modo di essere e di vedere le cose.

I Doors, leggende del rock californiano, presero il nome dal trattato di Huxley , come pure la nascita del termine “ potenziale umano “


Il nostro linguaggio ed il nostro modo di percepire la realtà sono stati plasmati dalla necessita di sopravvivenza e per questo ammette solo una realtà limitata, fa però parte della natura umana anche il bisogno di trascendere il normale senso del sé e forse, in futuro, le porte della percezione saranno aperte per tutti coloro che desiderano varcarle.

I concetti di Huxley sono stati da spunto a molti approfondimenti su come liberarci dei condizionamenti della mente che influiscono sulla nostra libertà di essere, due tra tutti Ram Dass nel suo “Sii qui ora” del 1971 e Eckhart Tolle “ Il potere di adesso” 1998









Tutto nasce da qui

 


Nel Maggio del 1965, in uno dei primi bollettini d’informazione che circolarono all’Esalen Institute, Michael Murphy pose un tema di riflessione destinato a divenire il tema conduttore della ricerca di un nuovo paradigma che da allora contraddistingue l’Esalen Institute: “Quale è il processo di sviluppo che ogni essere umano dovrebbe seguire per superare la sua attuale situazione esistenziale e scoprire il potenziale ancora non realizzato del personale futuro?”.

I successivi programmi furono impostati per cercare una risposta a questo importante interrogativo culminando tra il 7 al 9 gennaio 1966 in un primo grande seminario sulla “teologia umanistica” con lo scopo di esaminare l’importanza dei legami tra Sviluppo Personale, Psicologia e Teologia, per “l’evoluzione spirituale” quale accrescimento del potenziale umano.

Vi presero parte, tra gli altri, alcuni teologi gesuiti, celebri psicologi umanistici e ricercatori scientifici come James Fadiman, Willis Harman e Miles Vich.
A questo seguirono moltissimi altri incontri e confronti che portarono alla diffusione e sperimentazione di moltissimi metodi e tecniche per la ricerca di stati alterati della coscienza dando origine ad un movimento underground che sfidava i valori riconosciuti del tempo. La ricerca ottenne notevole impulso dagli scritti psichedelici di Aldous Huxley e dai membri della Beat Generation tra cui Allen Ginsberg e Gary Snyder. Molti altri seguaci della controcultura rimasero affascinati dalle Religioni Orientali e attratti dalla possibilità di sperimentare direttamente la Consapevolezza Mistica, attingendo all’ Essenza Divina che era là fuori, ma anche dentro l’ individuo. Non sorprende che anche nelle prime discussioni sulla coscienza mistica vertessero su ciò che nella ricerca dell’estasi chimica era da considerarsi autentico e ciò che invece era artificiale.
Il dibattito era inizialmente stato suscitato dalla pubblicazione del libro di Huxley nel 1954, "Le porte della percezione", il quale aveva tratto il titolo dalla dichiarazione dell filosofo William Blake “ Se le porte della percezione venissero mondate a fondo ogni cosa apparirebbe all’uomo come essa è, ossia infinita”
In seguito il libro avrebbe ispirato il poeta e cantante Jim Morrison a chiamare la sua band The Doors in segno di omaggio.
Vari membri della cultura giovanile cominciarono sempre più perseguire il significato della vita ed a esplorare percorsi spirituali assai diversi da quelli associati con i valori occidentali predominanti.
Furono questi giovani, collettivamente definiti “Controcultura” dallo storico Theodore Roszak a mettersi alla ricerca di rivelazioni mistiche.
Fu un periodo di elevato idealismo, un periodo in cui era diffusa tra molti giovani l’idea di poter influire nella trasformazione di quanti avevano intorno, Julian Beck scrisse nel suo meraviglioso Paradise Now


Noi vogliamo cambiarli con santità
Noi vogliamo farli levitare con gioia
Noi vogliamo aprirli con vasi d’amore


Nell’ottobre del 1967, in uno degli avvenimenti più emblematici di questo periodo di visionaria ispirazione, Abbie Hoffman, Jerry Rubin e un nutrito gruppo di seguaci della controcultura, organizzarono davanti al Pentagono ed a Washington DC, Mobilitazione Nazionale dimostrativa (siamo nel pieno della escalation del coinvolgimento USA nel conflitto Vietnamita e la nascita della sua contestazione). Una pubblicazione underground, The East Village Other, invitò all’evento “ mistici, santi, artisti, santoni, astrologi, streghe, maghi, stregoni,druidi, hippy, preti, sciamani, ministri, rabbini, trovatori, profeti, menestrelli, bardi e gente di strada” per tentare, con un rito magico, di sollevare in aria il Pentagono.
Anche se, naturalmente, la levitazione non riuscì, questa cerimonia magica collettiva, sarebbe tuttavia giunta a simboleggiare nella mitologia popolare il giorno dell’incontro tra le forze cosmologiche dell’amore e della magia da una parte e l’emblematica forma militare del Pentagono dall’altra. Una chiara distinzione tra i governanti del paese, con i loro simboli di forza politica esteriore e la cultura giovanile con la sua vitalità e magia interiori.


Ad Esalen sono passate le figure di spicco del periodo della controcultura e i personaggi più carismatici delle moderne tendenze per la ricerca di una nuova spiritualità quali:
Aldous Huxley, Alan Watts, Gery Snyder, Lawrence Ferlinghetti, Allen Ginsberg, Timothy Leary, Ralph Metzner, Richard Alpert (Baba Ram Dass), Stanislav Grof, John Lilly, Andrew Weil, Herbert Mabuse, Abraham Maslow e molti altri.

A conclusione di questo nostro modesto contributo ai 50 anni di vita dell’ Esalen Institute non pensiamo a niente di meglio che riprendere le parole del mai dimenticato Jerry Rubin 1938/1994-sociologo, politico ed attivista americano.

“Prendere il Movimento per la Consapevolezza nel suo complesso, significa sostanzialmente proporre una definizione sana dell’essere umano in quanto tale. Inoltre si tratta di un compendio di tecniche molto efficaci di yoga,meditazione,comunicazione,autoconsapevolezza che possono aiutare le persone a raggiungere un potere superiore all’interno di se stesse.
Il Movimento per la Consapevolezza contemporaneo ha anche una funzione politica. Una delle lezioni che abbiamo imparato dagli anni sessanta è che il cambiamento politico è soltanto politico e non psicologico. Ora la gente guarda in se stessa in maniera più profonda di quanto faceva allora. E questa è di per se politica. Politica significa vivere.
Quindi, prendendo seriamente le tecniche offerte dal Movimento per lo Sviluppo Personale , potete cambiare voi stessi e alla fine cambiare il mondo, ciò diventa cambiamento politico.
Sotto molti aspetti l’approccio visionario spontaneo e spesso casuale che caratterizzò la Controcultura americana è ora riemerso, mitigato dalla saggezza del senno di poi e da una più ampia comprensione degli strumenti meditativi e olistici di cui disponiamo.
Si potrebbe sostenere, penso, che l’approccio a stati transpersonali della coscienza è oggi più rispettoso, ma rimane la convinzione che il nostro destino spirituale sia nelle nostre mani.





ESTATE 1967

Estate 1967 «Questa estate, la gioventù di tutto il mondo si reca in sacro pellegrinaggio nella nostra città, per affermare e celebrare una ...